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Progetto: Recupero naturalistico e riqualificazione ambientale della duna e della falesia di Punta Aderci - Azioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità e/o delle produzioni tipiche biologiche
Finanziato dalla Regione Abruzzo questo progetto mira a conservare e ripristinare la vegetazione autoctona dell'ambiente dunale della spiaggia di Punta Penna e della sovrastante falesia. Le finalità del progetto saranno raggiunte in due fasi :
La prima attraverso l’eliminazione manuale delle specie alloctone, favorite in quelle aree dove le azioni dell’uomo hanno portato alla distruzione degli habitat e delle nicchie ecologiche. Omologando e banalizzando gli ambienti si favoriscono specie poco esigenti, ubiquitarie e ruderali, o specie esotiche che, possono diffondersi massivamente. Ciò è quanto accaduto per il cosiddetto baciapiedi (Cenchrus incertus) ironicamente così chiamato, poiché questa terofita annuale ha i semi dotati di spine acutissime che si attaccano al pelo degli animali o ai vestiti disseminandosi rapidamente. Altra terofita cosmopolita che con i suoi semi pungenti flagella le spiagge a danno della flora eletta è il tribolo (Tribulus terrestris). Quest’ultima essendo una specie più ruderale si localizza sui terreni disturbati ai margini della duna, sotto la falesia, dove vi è un po’ di terra.
La seconda operazione è rivolta a facilitare la diffusione di specie costiere attraverso la raccolta e lo spaglio di seme o la loro piantumazione. Le essenze utilizzate saranno tutte di origine locale e regionale, scelte in luoghi ad uguale o similare valenza ecologica.
La fase conclusiva del progetto prevede la realizzazione di un libro sulle specie vegetali della duna e della falesia, utile per il riconoscimento, la divulgazione e la didattica. Con questa pubblicazione probabilmente verrebbero censite quasi tutte le piante del nostro litorale. Non sono molte le pubblicazioni nella nostra regione sulle specie della duna, ne deriva una scarsa conoscenza e consapevolezza del loro elevato significato in termini botanici e biosistemici
Azioni di tutela per la nidificazione del Fratino
Le azioni di conservazione e di censimento sulla nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus) sono particolarmente importanti, in quanto, questo piccolo limicolo è ormai un consolidato indicatore biologico sullo stato di salute dell'ambiente dunale. Prova ne sia che su gran parte della fascia adriatica ogni anno il WWF organizza il "Fratino day" una giornata dedicata al monitoraggio di questa specie con l'aiuto di volontari e ornitologi. Da questo monitoraggio si ricavano utili indicazioni per pianificare progetti di conservazione dei residui ambienti dunali.
All'interno della Riserva di Punta Aderci tutto ciò ha particolare rilevanza in quanto il Fratino è stato scelto come uno dei simboli della Riserva; proprio dai primi censimenti sulla costa vastese, sul finire degli anni '80, (duna di Punta Penna e Marina di Vasto) nel tempo è maturata l'idea di utilizzare sistematicamente il Fratino come indicatore ambientale. Per proteggere la nidificazione del Fratino, a causa di numerosi pericoli a cui è esposta, (sia nella fase di deposizione e cova delle uova, che nei giorni che precedono l'involo dei piccoli), la Riserva Punta Aderci cerca di mettere in campo idee e progetti al fine di una efficace tutela. L'informazione al pubblico e l'educazione ambientale vanno di pari passo con le delimitazioni fisiche dell'area di riproduzione ai piedi dell'area dunale.
Censimenti faunistici
La Riserva collabora con INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica) e con Associazioni locali come il S.O.A. (Stazione Ornitologica Abruzzese) per censimenti faunistici ed ornitologici in particolare Progetto Cormorano ed Anatidi svernanti.
Riserva Punta Aderci
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